COME IL NERO NEGLI SCACCHI

di e con Paolo Fosso

È il primo spettacolo che racconta l’ansia ossessiva da un punto di vista interno e intimo, alternando momenti di profonda riflessione a momenti di graffiante ironia. Co-protagonista nel film Il Banchiere Anarchico di e con Giulio Base presentato alla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica (Venezia 2018) e in concorso ai David di Donatello 2019, Paolo Fosso torna a teatro con il suo testo Come il Nero negli Scacchi, edito in volume da Amarganta.

Un unico attore in scena che si muove tra buio, luci ed elementi scenici essenziali evocando altri personaggi, che racconta con ironia e profondità la sua vita vissuta in compagnia della sua ansia ossessiva, dando spazio a racconti, flashback ed episodi a tratti comici nella loro drammaticità.

Un evento inaspettato stravolge la vita del protagonista: la morte del suo analista lo costringe a ripercorrere la sua esistenza costellata di crisi d’ansia, dalla gioventù fino all’inizio del periodo di cura. Lo scopo è scrivere un memoriale dalla scoperta del suo disagio nel 1989 fino alla dipartita del medico nel 2011, destinato a un nuovo analista che non ha ancora scelto, che non ha dunque né un volto né un nome e che – forse – non esisterà mai.

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